Chi sono

Nutrizionista per vocazione, freelance nella gestione. Chi mi conosce sa quanto mi dedichi alla mia mission con amore e passione

Formazione

Sono una Biologa Nutrizionista, sostenitrice delle correlazioni esistenti fra alimentazione, attività fisica, benessere psichico e stato di salute, nel senso più olistico del termine.

Fin dall’età di 5 anni ho studiato danza, ed il rigore e la disciplina che mi ha insegnato, mi hanno accompagnato per la vita.
Ho frequentato la facoltà di Biologia per studiare le Scienze della Nutrizione. Nel corso degli anni universitari, ho acquisito il titolo di Istruttrice di fitness musicale e di Pilates prima e di Personal Trainer di Fitness Metabolico poi, lavorando da istruttrice certificata in diversi Centri Sportivi.
Una volta laureata ed iscritta all’albo professionale, è iniziata la mia attività di Nutrizionista presso gli centri sportivi, seguendo i miei pazienti dal punto di vista sia dell’allenamento che dell’alimentazione. La passione per il mio lavoro cresceva di giorno in giorno e mi portava ad aggiornarmi continuamente ed a partecipare ad innumerevoli corsi e congressi in giro per l’Italia.

Attratta dalla possibilità di supportare, dal punto di vista alimentare, pazienti che combattevano la loro battaglia solo con i farmaci, ho iniziato a proporre una strategia più funzionale che riguardava il trattamento nutrizionale delle patologie. Questo approccio mi regalava sempre più soddisfazione ed anche molti successi, ma capivo che stavo sconfinando dal mio campo. Così ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Medicina e Chirurgia.

Qualche esame convalidato, molte conoscenze già acquisite, ma la strada era sempre più in salita. Ho frequentato finché è stato possibile, compatibilmente con il lavoro che cresceva, i tirocini e le attività formative, sacrificando la mia vita privata. Sono stati 6 anni duri, ma bellissimi, in cui ad ogni nuovo argomento appreso si accompagnava un senso di appagamento e soddisfazione enormi. Anni in cui i miei familiari, i miei amici ed i miei pazienti, mi hanno perdonato assenze, stanchezza e ritardi. E tutto per aiutarmi nel mio percorso.

La mia filosofia di vita e di lavoro

Durante il mio lavoro avrò letto centinaia di analisi, referti, diagnosi e terapie farmacologiche, ma c’era sempre qualcosa che non mi tornava.
Sentivo che i miei pazienti avevano bisogno di qualcosa in più, di un approccio non solo farmacologico alle loro richieste di salute. Notavo come, di ritorno da un ricovero o da una visita specialistica, avevano capito poco e nulla di quale fosse il loro problema, ma soprattutto poca attenzione era stata data alla ricerca ed al trattamento di quelle che potevano essere le cause scatenanti delle patologie. Nessuna raccomandazione riguardava la necessità di seguire una particolare alimentazione o una specifica attività fisica. Nessuna importanza era data alle evidenti carenze di micro e macro nutrienti, allo stress che accompagnava la vita del paziente, alla qualità di vita e del sonno, come se tutto ciò non facesse parte di un unicum.

La ricerca di una strategia terapeutica, non alternativa ma complementare a quella farmacologica, mi ha condotto fino alla Bioterapia Nutrizionale e alla Medicina Funzionale.
La prima mi ha insegnato ad utilizzare gli alimenti e le loro associazioni come farmaci, per trattare condizioni acute e croniche (si pensi al disequilibrio del ciclo ormonale femminile, infertilità, disturbi funzionali ed organici del sistema gastrointestinale).

La Medicina Funzionale ha dato invece finalmente risposta alla necessità di considerare il rapporto con il paziente e del paziente con l’ambiente che lo ha circondato dalla nascita fino al momento in cui si è ammalato, quindi con il suo vissuto psicologico, i contaminanti con cui è venuto a contatto, lo stress cui è stato esposto, il cibo che ha mangiato, l’aria che ha respirato, i farmaci che ha assunto, lo sport che ha praticato, e di come tutto ciò abbia influito sui suoi geni e lo abbia condotto alla malattia. Ebbene, mi considero ancora inesperta, ho sulla mia scrivania 10 enormi libroni spesso sfogliati, ma non ancora a fondo studiati, frequento ad oggi corsi e congressi che trattano la Medicina Funzionale, ho avuto la fortuna di conoscere molti colleghi che la pensano come me, e questo mi ha permesso di sentirmi meno folle e meno sola in questa mia battaglia.

Obiettivi per il futuro

Portare a termine i pochi esami universitari rimasti per conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, abilitarmi alla professione di Medico Chirurgo, frequentare una scuola di Medicina Funzionale che possa certificare le mie competenze e fornirmi ancora più strumenti d’azione.

So di essere solo sul primo gradino (forse il terzo, va!) di una lunga serie, so che il lavoro da fare è ancora tanto, ma dalle richieste di salute che ricevo dai miei pazienti, considerando i loro brillanti risultati e guidata dalla luce nei loro e nei miei occhi, sento che questa è davvero la strada giusta per me.

Personal coach

Un team di Personal Coach mi affianca nel guidare i pazienti nel percorso di recupero del loro benessere.
Il Personal Coach fornisce un supporto nel ritrovare in se stessi gli stimoli e la motivazione per recuperare la forma psico-fisica desiderata. E’ un “allenatore del corpo e della mente” che affianca la persona nel suo percorso di salute, conducendolo all’acquisizione di una totale autonomia nella gestione quotidiana della propria alimentazione e del proprio allenamento.

Obiettivi

  • Imparare a nutrirsi con piacere
  • Amare se stessi, lavorando sull’autostima
  • Iniziare gradualmente un’attività fisica piacevole
  • Lavorare sulle credenze inconsce e sulle convinzioni errate
  • “Far pace col cibo”, cambiare la concezione che questo possa rappresentare un problema, considerandolo invece un piacere e come il nutrimento fondamentale per il nostro corpo.