Letture del Glucosio: non solo l'alimentazione, ma molto di più!

Un sonno ristoratore ed adeguati orari di consumo dei pasti sono importanti tanto quanto il cibo.

Alcuni studi* hanno rilevato che la mancanza di sonno determina livelli più elevati di glicemia basali , in risposta al pasto nel giorno successivo e conduce allo sviluppo di insulino resistenza a causa dell'iperattivazione del sistema nervoso simpatico durante le ore notturne!

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Un "amore" di dolce: Tanti Auguri Mamma

Un pensiero speciale per la donna più importante della nostra vita.

Sono tanti i modi per dimostrare il nostro affetto, ma c’è un modo infallibile per dire “Ti voglio bene”: preparare una torta e regalare un momento indimenticabile tutto da gustare!

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Si nasce o si diventa allergici?

La gestione funzionale delle allergie

Affinché si sviluppi una reazione allergica è necessaria una sensibilizzazione all’allergene che può avvenire in qualsiasi epoca della vita.

Possono essere individuate due categorie di allergie, ognuna caratteristica di una “fase” specifica:

  • Allergia nei bambini piccoli, prima infanzia detta «costituzionale»
  • Allergia nella seconda infanzia e nell’età adulta detta «acquisita»

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Keto cheesecake alle fragole

Gustosa e leggera cheesecake, in versione keto, con le protagoniste indiscusse della stagione primaverile: le mie amatissime fragole!

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Cosa si nasconde dietro gli asterischi del colesterolo?

Molto spesso ricevo pazienti preoccupati per i livelli ematici del loro colesterolo.

La loro anamnesi familiare parla di malattie cardiovascolari: infarti o ictus

Studiando le loro analisi e tutti i valori riportati (non sempre indicati con un asterisco * ), ciò che sempre mi desta particolare attenzione sono invece:

  • glicemie a digiuno superiori a 100 mg/dl;
  • trigliceridi elevati o borderline;
  • colesterolo HDL (quello buono) basso.

Questo tipo di condizione medica ha un nome ben preciso: DISLIPIDEMIA DIABETICA, nomenclatura precisa che denota lo “zampino” della glicemia nell'alterazione dei lipidi plasmatici. In parole povere, il più alto rischio cardiovascolare di questi pazienti NON È IL COLESTEROLO ALTO, di cui invece loro sono preoccupati, bensì un ALTERATO METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI secondario a:

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